Carissimi docenti,
Sabato prossimo, 20 dicembre, alle ore 16:00, come previsto dall’Agenda Pastorale 2025-2026 della Diocesi di Cefalù, ci ritroveremo presso la Casa soggiorno “Poggio Maria” per il consueto ritiro in preparazione al Natale.
È anche un’occasione salutare per scambiarci gli auguri, per incontrarci e, soprattutto, per ascoltare la parola autorevole del nostro vescovo Mons. Giuseppe Marciante.
Il 2025 è stato per molti di voi un anno molto impegnativo, perché vi siete preparati e avete positivamente superato il concorso straordinario e ordinario. Aspettiamo, adesso, le indicazioni dello Stato e della Chiesa Italiana, secondo la legislazione normata dal Concordato e dalla Convenzione, in ordine all’attribuzione delle cattedre.
La prova del concorso di Stato, mettendoci alla prova, ci ha spinti a migliorare sempre più la nostra didattica e a presentarci alla popolazione scolastica come veri professionisti della Scuola.
L’insegnamento per noi è vocazione e missione specifica. Aiutiamo i ragazzi a tenersi legati alla memoria storica delle loro comunità, a crescere mantenendo vivo lo spirito di appartenenza e a costruirsi la propria identità. La memoria storica non ci tiene fermi al passato, piuttosto ci fa comprendere chi siamo. L’appartenenza si integra con l’identità.
In questo processo gli insegnanti di religione cattolica sono una presenza e una risorsa attiva nella comunità scolastica, e costituiscono la forza viva della trasmissione della fede. Essi traducono il Noi della fede in ecclesialità.
Voi siete la Chiesa; come cellule vive e pietre viventi, riflettete il volto di Cristo Pantocratore. Non siete soli, perché state con la Chiesa e siete nella Chiesa. Non solo siete la Chiesa, ma, là dove operate, agite e testimoniate il Vangelo a nome della Comunità cristiana.
Fede e cultura camminano insieme. Ci provoca ancora l’espressione di Paolo VI riportata nella Evangelii nuntiandi, 20: «la rottura tra Vangelo e cultura è senza dubbio il dramma della nostra epoca, come lo fu anche di altre». Dio oggi più che essere negato, è sconosciuto.
Nella Populorum progressio, 25, Paolo VI sosteneva: «il mondo soffre per la mancanza di pensiero». Gli insegnanti di religione cattolica sono riconosciuti tutti idonei a dare spessore culturale alla loro esperienza di fede. Essi sono esperti in umanità e nella comprensione del Vangelo.
Attraversiamo oggi una crisi in primo luogo culturale. Questa si riflette nella caduta di senso e di valori. L’uomo è in crisi; sembra essere incapace di ritrovare se stesso e la propria identità. Egli è nudo e indifeso, non sa chi è.
Durante questi anni, nei corsi di formazione, stiamo riflettendo insieme sulla via della bellezza, puntando sull’arte riflessa nelle nostre chiese e sulla bellezza del creato riflessa nei nostri territori, dalle Alte Madonie, passando per le colline, fino al mare. Ci siamo fermati a riflettere su quanto nel passato è stato prodotto dalla creatività artistica e dalla fantasia letteraria dell’uomo delle Madonie.
Oggi siamo provocati a creare bellezza con la nostra passione, con i nostri mezzi e la nostra fantasia, in continuità con la nostra autentica tradizione culturale ed ecclesiale. Come i grandi e antichi artisti del nostro territorio, siamo chiamati a trasmettere la fede attraverso l’arte.
Nel 2005 il card. J. Ratzinger scrisse nel suo libro:
Ciò di cui abbiamo bisogno in questo momento della storia sono uomini che, attraverso una fede illuminata e vissuta, rendano Dio credibile in questo mondo… Abbiamo bisogno di uomini che tengano lo sguardo dritto verso Dio, imparando da lì la vera umanità. Abbiamo bisogno di uomini il cui intelletto sia illuminato dalla luce di Dio e a cui Dio apra il cuore, in modo che il loro intelletto possa parlare all’intelletto degli altri e il loro cuore possa aprire il cuore degli altri. Soltanto attraverso uomini che sono toccati da Dio, Dio può far ritorno presso gli uomini [L’Europa di Benedetto nella crisi delle culture, Siena 2005, 62-64].
L’incontro di sabato prossimo vuole anche avere lo scopo di riscoprire ancora il nostro ruolo di educatori e formatori e di prendere sempre più coscienza del valore del nostro mandato ecclesiale che ci abilita a svolgere una missione ecclesiale e ad agire anche a nome della Comunità ecclesiale.
Vi auguro ogni bene, tutto il bene, il Sommo Bene. Affettuosamente, arrivederci. P. Salvatore Vacca O.F.M- Capp.
Dal 1° al 3 agosto i docenti di religione cattolica della Diocesi di Cefalù sono impegnati nel Corso di formazione Affrontare il futuro da "protagonisti". Il prof. Piero Cattaneo guiderà il Seminario che ha come obiettivo la formazione degli insegnanti per aiutare i bambini, i ragazzi, gli adolescenti ad essere fin da ora i protagonisti del "cambiamento migliorativo del mondo".
L’annuale Convegno nazionale per i direttori e responsabili diocesani della pastorale della scuola e per l’IRC si terrà a Milano da lunedì 8 a mercoledì 10 maggio 2017 sul tema: “Faccio scuola perché voglio bene a questi ragazzi”.
Sede: Piazza Duomo 12, 90015 Cefalù
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